L’Inter potrebbe sostituire DigitalBits con la campagna “IM Inclusion” come sponsor principale della maglia, riportano i media italiani

L’Inter potrebbe sostituire l’attuale sponsor della maglietta DigitalBits con lo slogan della sua campagna “IM Inclusion” nel caso in cui la società di criptovaluta venga licenziata.

Lo riferisce l’edizione odierna del quotidiano milanese Gazzetta dello Sport, via FCInterNewsche ha riferito che l’iniziativa sarà lanciata all’insegna della CSR (“Corporate Social Responsibility”).

Non è certo in che misura il logo DigitalBits verrà visualizzato sul davanti della divisa da gara dell’Inter.

I nerazzurri hanno già rimosso il crest dal centro di allenamento, dal sito web del club, dalle divise delle squadre femminili e giovanili, anche se è rimasto nella parte anteriore della divisa della squadra senior maschile per tutte le partite che precedono la pausa dei Mondiali.

Ciò è avvenuto in risposta al continuo mancato pagamento da parte della società delle rate dovute su un’operazione del valore di 85 milioni di euro per un periodo di 4 anni.

Secondo la Gazzetta, non è da escludere che l’Inter continui a giocare con il logo dell’azienda di criptovalute ancora per qualche tempo a gennaio, ma potrebbe non passare molto tempo prima che il logo venga abbandonato.

Qualora l’Inter decidesse di togliere il crest dalle proprie maglie, verranno vagliate diverse possibilità.

Uno di questi slogan sarà lo slogan della campagna “IM Inclusion” che il club intende lanciare.

L’Inter si appresta a lanciare questa iniziativa contro ogni forma di discriminazione, nell’ambito degli obiettivi di “Corporate Social Responsibility”.

Il logo della campagna può essere visualizzato sulla parte anteriore delle maglie da gara dell’Inter, mentre è possibile anche un testo più dettagliato che promuova la campagna.

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