Investimenti in crescita del 16% | eKathimerini.com

La Grecia ha registrato un record positivo negli investimenti lo scorso anno, con dati Eurostat ed ELSTAT in linea con la stima della Commissione Europea di un tasso di crescita economica dell’8,5% lo scorso anno in Grecia, il secondo più alto nell’eurozona.

I dati indicano che l’aumento degli investimenti nei primi nove mesi del 2021, su base annua, è arrivato secondo anche nell’area dell’euro, dopo l’Italia, che si è attestata al 16,3%. La media della zona euro era di circa un quarto della Grecia, al 4,3%.

In particolare, la Grecia è riuscita a superare gli investimenti registrati nell’ultimo anno prima della pandemia, in crescita del 15,6% rispetto al 2019, mentre l’eurozona è scesa del 2,3%.

I dati greci forniscono una piattaforma per l’ottimismo, poiché gli investimenti possono mantenere una sana forma di crescita a lungo termine, spostando il peso dell’espansione economica lontano dai consumi, che attualmente dominano il PIL del paese.

Tuttavia, gli economisti sottolineano che questo non è altro che un primo passo positivo e che la Grecia ha ancora molta strada da fare prima di coprire la distanza tra i suoi tassi di investimento e quelli dell’Unione Europea. Per cominciare, notano che la grande espansione è dovuta a un punto di partenza basso, poiché il 2020 non è stato solo un anno di pandemia, ma è anche arrivato sulla scia di un disinvestimento decennale a causa della crisi finanziaria, quindi i bisogni della Grecia sono grandi . Sostengono che il divario di investimenti da coprire è di oltre 100 miliardi di euro.

Gli analisti notano inoltre che, anche dopo l’aumento dello scorso anno, gli investimenti in Grecia rappresentano solo il 13% circa del PIL del Paese, contro un tasso medio europeo del 21%. Ovviamente, ci vorranno molti anni con investimenti elevati prima che la Grecia si avvicini alla media europea e copra le perdite degli anni del salvataggio.

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I dati rivelano inoltre che uno dei principali motori della crescita degli investimenti è stata l’edilizia abitativa, il che si spiega con il calo di questa categoria negli anni precedenti: gli investimenti nell’edilizia residenziale sono aumentati del 34,7% nel 2021, rispetto al 2020.

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