“Anfield Hell” – Come hanno risposto i media italiani alla recente sconfitta dell’Inter contro il Liverpool

Il Liverpool si è messo in una posizione di forza in vista del ritorno degli ottavi di finale di Champions League con l’Inter.

I gol di Roberto Firmino e Mohamed Salah a San Siro mercoledì sera hanno assicurato agli avversari italiani dei Reds di fare tutto quando faranno una trasferta al Merseyside l’8 marzo.

Nonostante le aspettative siano spaventose per molti club, l’Inter ha già fatto due volte una serata europea ad Anfield.

La loro prima trasferta arrivò nel maggio 1965 come parte dell’andata della semifinale di Coppa dei Campioni, dove persero 3-1 contro i Reds prima di ottenere una controversa vittoria per 3-0 al ritorno per raggiungere la finale della competizione.

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È arrivata la seconda visita ad Anfield In questo giorno 14 anni fa Che ha visto la vittoria per 2-0 del Liverpool sul San Siro negli ottavi di finale.

I calci nel finale di Dirk Kuyt e Steven Gerrard hanno coronato una serata indimenticabile per gli addetti ai lavori quando Rafa Benitez ha eliminato Roberto Mancini.

Il cartellino rosso in anticipo del difensore dell’Inter Marco Materazzi non ha aiutato gli ospiti, che hanno ricevuto una risposta negativa dai media italiani dopo il fischio del termine.

Ripercorriamo quanto detto sullo show nerazzurro…

Gazzetta dello sport

“Questo è Anfield, ma questa non è l’Inter. Negativo nei primi 30 minuti, punito per un’ora da una dura espulsione di Materazzi e penetrato negli ultimi cinque minuti con due reti di Kuyt e Gerrard. Amaro ma giusto, perché la squadra di Mancini iniziato male e finito peggio.

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Aggrapparsi all’argomento del danno numerico non servirà a nulla, perché la grande Inter in campionato non può essere superata categoricamente dall’irresistibile Liverpool.

Materazzi avrebbe dovuto afferrare e indossare un paio di ali d’angelo prima di scendere nell’inferno di Anfield.

“Dal punto di vista calcistico si trova nella posizione poco invidiabile di uno che è già condannato e non riesce a liberarsi dalla vergogna che lo accompagna. Se viene convocato Materazzi, servono proprio le ali di un angelo per evitare di essere inseguito da un belga arbitro che non ti perdonerà il più piccolo passo falso”.

Corriere della Sera

L’Inter si è persa nell’atmosfera di Anfield come una nuova arrivata al Temple of Art.

“Non hanno giocato, non c’era partita, non c’era tiro, mancavano di carattere e di nervi. Uno sforzo francamente imbarazzante rispetto alla diretta superiorità che l’Inter ha su ogni avversario italiano.

“Molti, molti, moltissimi giocatori che consideriamo di alta qualità hanno mostrato un’incapacità di adattamento alla competizione internazionale che non era del tutto inaspettata.

“Il Liverpool ha giocato in stile inglese con giocatori che non sono inglesi. Hanno pressato forte ma la loro più grande prestazione mostrata da Ilan è stata la palla. Batterli non è obbligatorio, ma è normale per noi giocarli nel calcio. Il Milan gioca ovunque vada, a volte perdono, ma giocano sempre, sono una squadra, per una grande competizione internazionale e l’Inter ancora no.

“Oggi dobbiamo dire che tutti abbiamo fatto un passo indietro. Noi che abbiamo sempre festeggiato la macchina dell’Inter e chi pensava di averlo capito davvero”.

La Repubblica

Il Liverpool meritava la vittoria (c’è anche un fallo di mano di Vieira in area), ma il 2-0 è stato più di quanto meritasse, anche se si tiene conto che l’Inter non era al massimo quando era in 11 giocatori.

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“Per dieci uomini è stata una partita diversa. Rafa Benitez non era da titolare, e Mancini sì: ha fatto bene a lasciare fuori Vieira. L’espulsione di Materazzi e soprattutto l’infortunio (difensore centrale) Ivan Cordoba ha causato la partita per ostacolare il Liverpool, che è andato vicino alla partita”. Tanta determinazione, ma così poca lucidità”.

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